A tempo di uno de' giudici allorché in mano dei giudici era il governo d'Israele, il paese soffrì la farne. E uno di Bethlehem di Giuda andò ad abitar come forestiero nella regione di Moab colla moglie, e con due figliuoli:
E morirono ambedue, Mahalon, e Chelion; e restò la donna priva del marito, e senza i due figli.
Disse loro: Andatevene a casa di vostra madre: e il Signore sia misericordioso con voi, come voi siete state con quei che ora son morti, e con me:
Quelle allora alzaron le strida, e tornarono a piangere: Orpha baciò la suocera, e se n'andò: Ruth non si staccò dalla suocera.
E quella rispose: Non inquietarmi, perchè io ti lasci, e me ne vada: dovunque anderai tu, anderò io, e dove starai tu, ivi io pure starò. Il popol tuo sarà il mio popolo, e il tuo Dio il mio Dio.
Nella terra che te riceverà alla tua morte, io morrò: e ivi avrò sepoltura. Faccia il Signore a me male e peggio, se altra cosa, fuorché la morte sola, da te mi dividerà.
Ed ella diceva loro: Non mi chiamate Noemi (vale a dir bella), ma chiamatemi Mara (cioè amara): perocché di amarezza mi ha ricolma sino al sommo l'Onnipotente.
E Ruth di Moab disse alla suocera: Se tu mel comandi, andrò alla campagna, e raccoglierò le spighe che scapperanno alle mani de' mietitori, dovunque troverò grazia presso alcun padre di famiglia, che usi bontà con me. E quella risposele: Va, figliuola mia.
Ella adunque andò, e raccoglieva le spighe andando dietro a' mietitori. Or egli avvenne, che il padrone di quel campo era colui che chiarivasi Booz, il quale era della famiglia di Elimelech.
Ed ecco che egli venne da Bethlehem, e disse a' mietitori: II Signore sia con voi. Ed essi gli risposero: II Signore ti benedica.
Ed ella inchinandosi fino a terra colla sua faccia gli fece riverenza, e disse: E donde a me questo, che io abbia trovato grazia dinanzi a’ tuoi occhi, e che tu ti degni di far conto di me donna straniera?
Egli le rispose: Mi è stato raccontato tutto quello che hai fatto in verso la tua suocera dopo la morte di tuo marito: e come hai abbandonati i tuoi parenti, e il paese, dove nascesti, e sei venuta in un popolo, cui tu prima non conoscevi.
Il Signore renda mercede alle opere tue, e ti rimuneri con pienezza il Signore Dio d' Israele, a cui se' ricorsa, e sotto le ali del quale ti sei rifuggita.
E Booz le disse: Quando sarà l'ora di mangiare, vieni qua, e mangia del pane, e intingi i tuoi bocconi nell’aceto. Ed ella si pose a sedere accanto a' mietitori, ed ei le diede in copia della polenta, ed ella mangiò, e si satollò, e ne mise a parte gli avanzi.
Rispose Noemi: Sia egli benedetto dal Signore, dappoiché l’amore che ha avuto pei vivi, lo serba anche pei morti. E soggiunse: Quest'uomo è nostro parente.
E tornata che fu a casa della suocera, udì dirsi da lei: Figliuola mia, io cerco il tuo riposo, e farò in modo che tu stii bene.
Rispose ella: Farò tutto quello che comanderai.
E quando Booz dopo aver mangiato, e bevuto, ed essersi esilarato, se n'andò a dormire presso una massa di covoni, andò ella pian piano, e alzata la coperta dalla parte de' piedi di lui, ivi si gettò.
E dissele: Chi se' tu? Ed ella rispose: Io sono Ruth tua serva: stendi la tua coperta sopra la tua serva, perocché tu se' prossimo parente.
Non temere adunque, perchè io farò tutto quello che mi dirai: conciossiachè tutto il popolo che abita dentro le porte della mia patria, sa che tu se' donna di virtù.
Riposa per questa notte; e venuto che sarà il giorno, se quegli vuol ritenerti in vigor del diritto di parentela, bene: se poi egli non vorrà, io senza dubbio alcuno ti prenderò, viva il Signore: dormi sino al mattino.
E Noemi disse: Aspetta, o figliuola, che veggiamo l'esito di quest'affare: conciossiachè l'uomo non si darà posa prima di avere eseguito quel che ha promesso.
Andò adunque Booz alla porta, e ivi si pose a sedere. E avendo veduto passare quel parente, di cui si è già parlato, gli disse, chiamandolo per suo nome: Vieni un po' qua, e siedi qui. Ed egli si appressò, e si pose a sedere.
La qual cosa io ho voluto che tu sapessi per dirti dinanzi a tutti questi che seggono e a' seniori del popolo. Se tu vuoi farne acquisto in virtù del diritto di parentela, compralo, e prenditelo: ma se a te ciò non piace, fammelo sapere, affinchè io vegga quel che debbo fare: perocché non havvi altro parente, eccettuato tu, che sei avanti a me, e io, che sono il secondo. E quegli rispose: Comprerò io il campo.
Dissegli Booz: Quando avrai comprato il campo da quella donna, tu dei ancora sposare Ruth di Moab, la quale è stata moglie del defunto, per risuscitare il nome del tuo parente nella sua eredità.
Rispose quegli: Cedo le ragioni di propinquità: perocché non debbo io estinguere la posterità della mia famiglia: serviti tu del mio privilegio, del quale io dichiaro che volentieri mi privo.
Or era antica in Israele questa usanza tra' parenti, che se alcuna volta l’uno cedeva all’altro il proprio diritto, affinchè fosse valida la rinunzia, quegli si cavava la sua scarpa, e la dava al suo parente; questo era il segno della cessione in Israele.
Ed egli disse a' seniori, e a tutto il popolo: Voi siete oggi testimoni, come io fo acquisto di tutto quello che spettava ad Elimelech, e a Chelion, e a Mahalon dalle mani di Noemi:
E prendo per moglie Ruth di Moab moglie di Mahalon, affin di risuscitare il nome del defunto nella sua eredità, affinchè il suo nome non venga meno nella sua famiglia, e tra' fratelli, e nel popolo. Voi, dico, siete di ciò testimoni.
Risposero tutto il popolo che era alla porta, e i seniori: Siam testimoni; il Signore faccia che questa donna, la quale entra in casa tua, sia come Rachele, e Lia, le quali fondarono la casa d'Israele: ch'ella sia esempio di virtù in Ephrata, ed abbia un nome celebre in Bethlehem;
E sia la tua casa, come la casa di Phares (il quale fu partorito a Giuda da Thamar) in virtù della discendenza che il Signor ti darà da questa giovane.
Booz pertanto prese Ruth, e sposolla: e stette con lei, e il Signore le concedette di concepire, e partorire un figliuolo.
E le donne diceano a Noemi: Benedetto il Signore, che non ha permesso che mancasse successore alla tua famiglia, affinchè seguiti a nomarsi il nome di lei in Israele;
E affinchè tu abbi chi consoli l’anima tua, e sostenti la tua vecchiaia: perocché egli è nato dalla tua nuora, la quale ti ama, ed ella vale più per te che se avessi sette figliuoli.
E le vicine si congratulavan con lei, e diceano: E’ nato un figliuolo a Noemi: e gli poser nome Obed: egli fu padre d'Isai, padre di Davidde.
Salmon generò Booz: Booz generò Obed:
Egli si chiamava Elimelech, e sua moglie Noemi: e i due figliuoli, uno Mahalon e l’altro Chelion, Ephrathei di Bethlehem di Giuda. Ed entrati nel paese di Moab, ivi dimorarono.
E morì Elimelech marito di Noemi; ed ella restò co' suoi figliuoli.
I quali preser mogli di Moab, delle quali una chiamavasi Orpha, e l’altra Ruth. E ivi si fermarono per dieci anni.
E si mosse per tornare alla sua patria dalla terra di Moab, con tutte e due le nuore: perocché avea sentito dire che il Signore avea rivolto lo sguardo verso il suo popolo, e gli avea dato da mangiare.
Partì adunque dal luogo del suo pellegrinaggio con ambedue le sue nuore: ed essendo in istrada per tornare alla terra di Giuda,
E faccia che troviate pace nelle case de' mariti che vi toccheranno. E le baciò. Ed elleno singhiozzando forte diedero in pianti,
E dissero: Noi verremo con te nella tua gente.
Ed ella rispose loro: Andatevene, figliuole mie, perchè venite voi meco? ho io forse ancor nel mio seno de’ figli onde possiate sperar da me dei mariti?
Tornate indietro, figliuole mie, e andatevene: perocché io son già rotta dalla vecchiezza, e inetta al nodo matrimoniale: e quand'anche potessi concepir questa notte, e partorir de' figliuoli,
Se voleste aspettare, finchè crescessero, e giungessero agli anni della pubertà, sareste prima vecchie che maritate. No, figliuole mie, di grazia non fate questo: perocché la vostra angustia aggrava la mia e la mano del Signore si è stesa contro di me.
Vedendo adunque Noemi, come Ruth avea fissa nell'animo suo la risoluzione di andar con lei, non volle più contraddirle, nè consigliarla a tornare ai suoi:
E partirono insieme, e giunsero a Bethlehem. Ed entrate che furono nella città, se ne sparse subito in ogni luogo la fama, e le donne dicevano: Ella è quella Noemi:
Io partii piena, e il Signore mi ha ricondotta senza nulla. Perchè adunque mi chiamate Noemi, mentre il Signore mi ha umiliata, e l’Onnipotente mi ha afflitta?
Noemi adunque lasciò il paese del suo pellegrinaggio, e tornò a Bethlehem con Ruth di Moab sua nuora in tempo che principiava a mietersi l'orzo.
Or il marito di lei Elimelech avea un parente, uomo potente e di grandi ricchezze, per nome Booz.
E disse Booz al giovane che soprantendeva a' mietitori: Di chi è questa fanciulla?
E quegli rispose: Questa è la Moabitide, che è venuta con Noemi dal paese di Moab;
E ha domandato in grazia di raccogliere le spighe che restavano andando dietro alle pedate de' mietitori: e dal mattino sino a quest'ora se ne sta nel campo, e non se n' è andata a casa neppure un momento.
E Booz disse a Ruth: Senti, figliuola non andare in altro campo a raccogliere, e non partire da questo luogo; ma stà insieme colle mie figlie,
E va lor dietro, dove avranno mietuto: perocché io ho ordinato a’ miei servi che nissuno ti dia fastidio: e di più se avrai sete, va dove sono i vasi, e bevi dell'acqua, di cui beve anche la mia gente.
Ed ella disse: Io ho trovato grazia dinanzi agli occhi tuoi, o signor mio, che mi hai consolata, e hai parlato al cuore di me tua serva che non son da paragonare con una di tue ancelle.
E di poi si alzò per raccorre le spighe secondo il solito. Ma Booz ordinò, e disse ai suoi servi: Quand'anche ella volesse mietere con voi, lasciatela fare:
E gettate ancora per terra apposta delle spighe dei vostri manipoli, e lasciate che vi restino, affinchè ella non abbia rossore a raccorle, e nissuno la riprenda, mentre le raccorrà.
Ella adunque spigolò nel campo fino alla sera: e battendo con un bastone, e scuotendo quello che avea raccolto, trovò all’incirca un ephi di orzo, cioè tre misure.
E portandole seco tornò alla città, e le fece vedere alla suocera: e oltre a questo mise fuori, e le offerse la porzione del cibo che l’era avanzata dopo essersi saziata.
E la suocera dissele: Dove se' stata oggi a raccogliere, e a lavorare? sia benedetto colui che ha avuto misericordia di te. Ed ella le disse presso di chi avesse lavorato, e le disse il nome di quell’uomo, e come chiamavasi Booz.
E Ruth disse: Egli ha ancora ordinato che io vada co' suoi mietitori per fino a tanto che sia finita tutta la messe.
Dissele la suocera: E’ meglio, figliuola mia, che tu vada a mietere colle figlie di lui, affinchè andando al campo d'un altro non ti sia dato fastidio da qualcheduno.
Ella adunque andò colle fanciulle di Booz, e continuò a raccorre fino a tanto che l'orzo, e il frumento furono riposti ne' granai.
Quel Booz, colle figlie del quale tu se' stata nel campo, egli è nostro parente, e questa notte tira l'orzo nella sua aia.
Lavati adunque, e ungiti, e prendi la miglior tua veste, e va all'aia: non ti lasciar vedere all'uomo, se non finito che abbia di mangiare, e di bere.
Ma quando se n' anderà a dormire, osserva il luogo dov'egli dorme; e anderai, e alzerai la coperta che ha addosso dalla parte de' piedi, e ivi ti metterai, e vi giacerai: ed egli dirà a te quel che tu debba fare.
E andò all’aia, e fece tutto quel che la suocera le aveva ordinato.
Quand'ecco sulla mezza notte l'uomo ebbe paura, e si alterò veggendo una donna giacente a' suoi piedi;
Ed egli disse: Figliuola, benedetta se' tu dal Signore, e la pristina tua bontà hai superata con quella d'adesso: perocché non se n’andata a cercar de' giovani poveri, o ricchi.
E io non nego di essere parente, ma havvene un altro più prossimo di me.
Ella adunque dormì a' suoi piedi sino che fu sul finir della notte. E si alzò prima che gli uomini potessero conoscersi l’uno l’altro: e Booz le disse: Bada, che nissun sappia, che tu se' venuta in questo luogo.
E soggiunse: Stendi il pallio che hai addosso e tienlo con ambe le mani. Ed ella avendolo disteso, e tenendolo alto, le diede sei misure di orzo, e lo pose a lei sulle spalle. Ed ella col suo carico entrò nella città,
E andò alla sua suocera. E quella le disse: Figliuola, che hai tu fatto? Ed ella le raccontò tutto quello che l’uomo avea fatto verso di lei.
E disse: Ecco sei misure di orzo, che egli mi ha dato, e ha detto: Non voglio che tu ritorni alla tua suocera colle mani vote.
E mentre quelli sedevano, egli disse al parente: Noemi, che è tornata dal paese di Moab, venderà una parte del podere di Elimelech nostro fratello.
Disse perciò Booz al suo parente: Cavati la scarpa. E quegli tosto se la cavò dal piede.
E Noemi prese il bambino, e lo pose nel suo seno, e faceagli da nutrice, e da fantesca.
Ecco la genealogia di Phares: Phares generò Esron:
Esron generò Aram: Aram generò Aminadab:
Aminadab generò Nahasson: Nahasson generò Salmon:
Egli si chiamava Elimelech, e sua moglie Noemi: e i due figliuoli, uno Mahalon e l’altro Chelion, Ephrathei di Bethlehem di Giuda. Ed entrati nel paese di Moab, ivi dimorarono.
E Noemi le disse: Ecco che la tua cognata se ne torna al suo popolo, e a' suoi dei: va con lei.
Ella adunque andò colle fanciulle di Booz, e continuò a raccorre fino a tanto che l'orzo, e il frumento furono riposti ne' granai.
E andò alla sua suocera. E quella le disse: Figliuola, che hai tu fatto? Ed ella le raccontò tutto quello che l’uomo avea fatto verso di lei.
Obed generò Isai: Isai generò David.
A tempo di uno de' giudici allorché in mano dei giudici era il governo d'Israele, il paese soffrì la farne. E uno di Bethlehem di Giuda andò ad abitar come forestiero nella regione di Moab colla moglie, e con due figliuoli:
Egli le rispose: Mi è stato raccontato tutto quello che hai fatto in verso la tua suocera dopo la morte di tuo marito: e come hai abbandonati i tuoi parenti, e il paese, dove nascesti, e sei venuta in un popolo, cui tu prima non conoscevi.
Il Signore renda mercede alle opere tue, e ti rimuneri con pienezza il Signore Dio d' Israele, a cui se' ricorsa, e sotto le ali del quale ti sei rifuggita.
Non temere adunque, perchè io farò tutto quello che mi dirai: conciossiachè tutto il popolo che abita dentro le porte della mia patria, sa che tu se' donna di virtù.
E le donne diceano a Noemi: Benedetto il Signore, che non ha permesso che mancasse successore alla tua famiglia, affinchè seguiti a nomarsi il nome di lei in Israele;
E affinchè tu abbi chi consoli l’anima tua, e sostenti la tua vecchiaia: perocché egli è nato dalla tua nuora, la quale ti ama, ed ella vale più per te che se avessi sette figliuoli.
E le vicine si congratulavan con lei, e diceano: E’ nato un figliuolo a Noemi: e gli poser nome Obed: egli fu padre d'Isai, padre di Davidde.
E faccia che troviate pace nelle case de' mariti che vi toccheranno. E le baciò. Ed elleno singhiozzando forte diedero in pianti,
Se voleste aspettare, finchè crescessero, e giungessero agli anni della pubertà, sareste prima vecchie che maritate. No, figliuole mie, di grazia non fate questo: perocché la vostra angustia aggrava la mia e la mano del Signore si è stesa contro di me.
Rispose Noemi: Sia egli benedetto dal Signore, dappoiché l’amore che ha avuto pei vivi, lo serba anche pei morti. E soggiunse: Quest'uomo è nostro parente.
Ed egli disse: Figliuola, benedetta se' tu dal Signore, e la pristina tua bontà hai superata con quella d'adesso: perocché non se n’andata a cercar de' giovani poveri, o ricchi.
E prendo per moglie Ruth di Moab moglie di Mahalon, affin di risuscitare il nome del defunto nella sua eredità, affinchè il suo nome non venga meno nella sua famiglia, e tra' fratelli, e nel popolo. Voi, dico, siete di ciò testimoni.
Booz pertanto prese Ruth, e sposolla: e stette con lei, e il Signore le concedette di concepire, e partorire un figliuolo.