Il Signore è un Dio zelatore, che fa vendetta; il Signore fa vendetta, e si arma di furore; il Signore fa vendetta de' suoi nemici, e serba l'ira pe' suoi nemici.
11 Signore paziente, e grande in possanza, né avrà alcuno per mondo, e per innocente. Il Signore cammina tralle tempeste, e i turbini, e sotto i suoi piedi una nebbia di polvere.
Buono il Signore, e consola nel giorno di tribolazione; e conosce quelli,che sperano in lui:
Che andate voi macchinando contro il Signore? Egli farà fine: non verrà doppia tribolazione.
E la verga di lui romperò infesta al tuo dorso, e spezzerò le tue catene.
Ècco sui monti i piedi di colui, che annunzia la buona novella: annunzia la pace: celebra, o Giuda, le tue solennità, e sciogli i tuoi voti; perocché non passerà mai più Belial per le tue terre: egli è perito interamente.
Ci mette in viaggio colui, che sotto i gli occhi tuoi devasterà, e stringerà l'assedio: osserva tu i suoi movimenti, rinforza i tuoi fianchi, accresci grandemente le tue forze.
Ella è devastata, e squarciata e lacerata: cuor languente, ginocchia tremanti, fianchi spossati, facce di tutta la gente abbronzate come una pignatta.
Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti: Io darò fuoco a' tuoi cocchi, e ridurrolli in fumo; e i tuoi lioncini saran divorati dalla spada, e torrò dalla terra le tue rapine: e non si udirà mai più la voce de' tuoi ambasciadori.
Guai a te, città di sangue, tutta menzogne, piena di strage, e di incessante rapina.
Per ragion delle molte fornicazioni della meretrice avvenente, e graziosa, che ha l'arte degl'incantesimi, che ha fatte schiave di sue fornicazioni le genti, e le famiglie de' suoi incantesimi.
Eccomi a te, dice il Signor degli eserciti, e io svelerò sotto i tuoi occhi le tue ignominie, e farò vedere alle genti la tua nudità, e i tuoi obbrobrj a tutti i reami.
E allora tutti quelli, che ti vedranno, si tireranno indietro lungi da te, e diranno: Ninive è desolata. Chi scuoterà il capo sopra di te? Donde cercherò io un consolatore per te?
Ecco che in mezzo a te il tuo è popolo di donne. Saranno spalancate le porte del tuo paese, e le sbarre saran consumate dal fuoco.
Dormono, o re di Assur, i tuoi Pastori: sono sepolti i tuoi principi, a tua gente va a nascondersi per le montagne, e non v'è chi la raduni.
La tua ferita non è segreta, gravissima ell' è la tua piaga: tutti quelli, che hanno udite nuove di te, hanno battuto palma a palma per l'allegrezza: imperocché a chi non fece male in ogni tempo la tua malizia?
Annunzio grave contro di Ninive. Libro della visione di Nahum Elceseo.
Per lui sono scosse le montagne, e le colline son desolate; dinanzi a lui trema la terra, e il mondo tutto, e tutti quei, che lo abitano.
Égli con impetuosa inondazione distruggerà la sede di lei, e i nemici di lui dalle tenebre saran perseguitati.
Perocché costoro, che ne' conviti sbevazzano insieme, saran consunti come le spine, che tra loro s'intrecciano, e come aridissima paglia.
Il Signore pronunzierà contro di te questa sentenza: non rimarrà più seme del tuo nome: sterminerò le statue, e gl'idoli di getto dalla casa del Dio tuo, e farolla tuo sepolcro, e tu sarai disprezzato.
Perchè il Signore farà vendetta della superbia contro Giacobbe, come della superbia contro Israele; perocché questi distruttori li spersero, e guastaron le loro propagini.
Dov' è la tana de' leoni, e i paschi de' lioncelli, dove andava a riporsi illione, e i suoi lioncini, senza aver chi li disturbasse?
Romor di sferza, romore di ruote sprecipitose, e di frementi cavalli, e di cocchi ardenti, e di cavalleria, che si innoltra;
E di spada, che lampeggia, e di lancia folgoreggiante, e di turba, che è uccisa, e di grave ruina; sono senza fine i cadaveri, gli uni cadono sui corpi degli altri.
E sopra di te getterò le (tue) abbominazioni, e ti caricherò di contumelie, e farotti un esempio.
Così anche tu berai fino all'ebbrezza, e sarai conculcata, e aiuto chiederai dal nimico.
Avesti più mercatanti, che non sono le stelle del cielo; ma il bruco ingrassato vola via.
Egli sgrida il mare, e lo asciuga, e i fiumi tutti cangia in arida terra: rende sterile il Basan, e il Carmelo, e languiscono i fiori del Libano.
Chi sussister potrà all'apparir del suo sdegno? E chi potrà a lui resistere irato, e in furore? L'indegnazione di lui divampa qual fuoco, e da esso i massi sono squagliati.
Da te uscirà colui, che mal pensa contro il Signore, che ha in testa iniqui disegni.
Queste cose dice il Signore: Quantunque ei siano fortissimi, e anche in maggior numero, contuttociò saranno recisi, e passeranno. Io ti ho afflitto, ma non ti affliggerò di più.
Le rotelle de' suoi campioni gettano fiamme, i suoi soldati hanno vesti di porpora: le redini de' cocchi sono fiammanti nel giorno, in cui ella si mette in ordine (per la battaglia), e i loro cocchieri sono addormentati.
Quel lione, fatta preda sufficiente pe' suoi lioncini, fece strage per le sue lionesse; e di uccisi animali empiè la sua tana, e il suo covile di rapine.
Se' tu forse migliore della popolosa Alessandria, che risiede in mezzo a' fiumi, ed è cinta dalle acque, il di cui tesoro è il mare, e le sue mura sono le acque?
Allora ti consumerà il fuoco, ti sterminerà la spada, la quale ti divorerà, come fa il bruco: raguna gente in tanto numero come i bruchi, e come le locuste.
Annunzio grave contro di Ninive. Libro della visione di Nahum Elceseo.
Il Signore è un Dio zelatore, che fa vendetta; il Signore fa vendetta, e si arma di furore; il Signore fa vendetta de' suoi nemici, e serba l'ira pe' suoi nemici.
11 Signore paziente, e grande in possanza, né avrà alcuno per mondo, e per innocente. Il Signore cammina tralle tempeste, e i turbini, e sotto i suoi piedi una nebbia di polvere.
Buono il Signore, e consola nel giorno di tribolazione; e conosce quelli,che sperano in lui:
Che andate voi macchinando contro il Signore? Egli farà fine: non verrà doppia tribolazione.
E la verga di lui romperò infesta al tuo dorso, e spezzerò le tue catene.
Ècco sui monti i piedi di colui, che annunzia la buona novella: annunzia la pace: celebra, o Giuda, le tue solennità, e sciogli i tuoi voti; perocché non passerà mai più Belial per le tue terre: egli è perito interamente.
Ci mette in viaggio colui, che sotto i gli occhi tuoi devasterà, e stringerà l'assedio: osserva tu i suoi movimenti, rinforza i tuoi fianchi, accresci grandemente le tue forze.
Ella è devastata, e squarciata e lacerata: cuor languente, ginocchia tremanti, fianchi spossati, facce di tutta la gente abbronzate come una pignatta.
Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti: Io darò fuoco a' tuoi cocchi, e ridurrolli in fumo; e i tuoi lioncini saran divorati dalla spada, e torrò dalla terra le tue rapine: e non si udirà mai più la voce de' tuoi ambasciadori.
Guai a te, città di sangue, tutta menzogne, piena di strage, e di incessante rapina.
Per ragion delle molte fornicazioni della meretrice avvenente, e graziosa, che ha l'arte degl'incantesimi, che ha fatte schiave di sue fornicazioni le genti, e le famiglie de' suoi incantesimi.
Eccomi a te, dice il Signor degli eserciti, e io svelerò sotto i tuoi occhi le tue ignominie, e farò vedere alle genti la tua nudità, e i tuoi obbrobrj a tutti i reami.
E allora tutti quelli, che ti vedranno, si tireranno indietro lungi da te, e diranno: Ninive è desolata. Chi scuoterà il capo sopra di te? Donde cercherò io un consolatore per te?
Ecco che in mezzo a te il tuo è popolo di donne. Saranno spalancate le porte del tuo paese, e le sbarre saran consumate dal fuoco.
Dormono, o re di Assur, i tuoi Pastori: sono sepolti i tuoi principi, a tua gente va a nascondersi per le montagne, e non v'è chi la raduni.
La tua ferita non è segreta, gravissima ell' è la tua piaga: tutti quelli, che hanno udite nuove di te, hanno battuto palma a palma per l'allegrezza: imperocché a chi non fece male in ogni tempo la tua malizia?
Per lui sono scosse le montagne, e le colline son desolate; dinanzi a lui trema la terra, e il mondo tutto, e tutti quei, che lo abitano.
Égli con impetuosa inondazione distruggerà la sede di lei, e i nemici di lui dalle tenebre saran perseguitati.
Perocché costoro, che ne' conviti sbevazzano insieme, saran consunti come le spine, che tra loro s'intrecciano, e come aridissima paglia.
Il Signore pronunzierà contro di te questa sentenza: non rimarrà più seme del tuo nome: sterminerò le statue, e gl'idoli di getto dalla casa del Dio tuo, e farolla tuo sepolcro, e tu sarai disprezzato.
Perchè il Signore farà vendetta della superbia contro Giacobbe, come della superbia contro Israele; perocché questi distruttori li spersero, e guastaron le loro propagini.
Dov' è la tana de' leoni, e i paschi de' lioncelli, dove andava a riporsi illione, e i suoi lioncini, senza aver chi li disturbasse?
Romor di sferza, romore di ruote sprecipitose, e di frementi cavalli, e di cocchi ardenti, e di cavalleria, che si innoltra;
E di spada, che lampeggia, e di lancia folgoreggiante, e di turba, che è uccisa, e di grave ruina; sono senza fine i cadaveri, gli uni cadono sui corpi degli altri.
E sopra di te getterò le (tue) abbominazioni, e ti caricherò di contumelie, e farotti un esempio.
Così anche tu berai fino all'ebbrezza, e sarai conculcata, e aiuto chiederai dal nimico.
Avesti più mercatanti, che non sono le stelle del cielo; ma il bruco ingrassato vola via.
Egli sgrida il mare, e lo asciuga, e i fiumi tutti cangia in arida terra: rende sterile il Basan, e il Carmelo, e languiscono i fiori del Libano.
Chi sussister potrà all'apparir del suo sdegno? E chi potrà a lui resistere irato, e in furore? L'indegnazione di lui divampa qual fuoco, e da esso i massi sono squagliati.
Da te uscirà colui, che mal pensa contro il Signore, che ha in testa iniqui disegni.
Queste cose dice il Signore: Quantunque ei siano fortissimi, e anche in maggior numero, contuttociò saranno recisi, e passeranno. Io ti ho afflitto, ma non ti affliggerò di più.
Le rotelle de' suoi campioni gettano fiamme, i suoi soldati hanno vesti di porpora: le redini de' cocchi sono fiammanti nel giorno, in cui ella si mette in ordine (per la battaglia), e i loro cocchieri sono addormentati.
Quel lione, fatta preda sufficiente pe' suoi lioncini, fece strage per le sue lionesse; e di uccisi animali empiè la sua tana, e il suo covile di rapine.
Se' tu forse migliore della popolosa Alessandria, che risiede in mezzo a' fiumi, ed è cinta dalle acque, il di cui tesoro è il mare, e le sue mura sono le acque?
Allora ti consumerà il fuoco, ti sterminerà la spada, la quale ti divorerà, come fa il bruco: raguna gente in tanto numero come i bruchi, e come le locuste.
Annunzio grave contro di Ninive. Libro della visione di Nahum Elceseo.
Il Signore è un Dio zelatore, che fa vendetta; il Signore fa vendetta, e si arma di furore; il Signore fa vendetta de' suoi nemici, e serba l'ira pe' suoi nemici.
11 Signore paziente, e grande in possanza, né avrà alcuno per mondo, e per innocente. Il Signore cammina tralle tempeste, e i turbini, e sotto i suoi piedi una nebbia di polvere.
Buono il Signore, e consola nel giorno di tribolazione; e conosce quelli,che sperano in lui:
Che andate voi macchinando contro il Signore? Egli farà fine: non verrà doppia tribolazione.
E la verga di lui romperò infesta al tuo dorso, e spezzerò le tue catene.
Ècco sui monti i piedi di colui, che annunzia la buona novella: annunzia la pace: celebra, o Giuda, le tue solennità, e sciogli i tuoi voti; perocché non passerà mai più Belial per le tue terre: egli è perito interamente.
Ci mette in viaggio colui, che sotto i gli occhi tuoi devasterà, e stringerà l'assedio: osserva tu i suoi movimenti, rinforza i tuoi fianchi, accresci grandemente le tue forze.
Ella è devastata, e squarciata e lacerata: cuor languente, ginocchia tremanti, fianchi spossati, facce di tutta la gente abbronzate come una pignatta.
Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti: Io darò fuoco a' tuoi cocchi, e ridurrolli in fumo; e i tuoi lioncini saran divorati dalla spada, e torrò dalla terra le tue rapine: e non si udirà mai più la voce de' tuoi ambasciadori.
Guai a te, città di sangue, tutta menzogne, piena di strage, e di incessante rapina.
Per ragion delle molte fornicazioni della meretrice avvenente, e graziosa, che ha l'arte degl'incantesimi, che ha fatte schiave di sue fornicazioni le genti, e le famiglie de' suoi incantesimi.
Eccomi a te, dice il Signor degli eserciti, e io svelerò sotto i tuoi occhi le tue ignominie, e farò vedere alle genti la tua nudità, e i tuoi obbrobrj a tutti i reami.
E allora tutti quelli, che ti vedranno, si tireranno indietro lungi da te, e diranno: Ninive è desolata. Chi scuoterà il capo sopra di te? Donde cercherò io un consolatore per te?
Ecco che in mezzo a te il tuo è popolo di donne. Saranno spalancate le porte del tuo paese, e le sbarre saran consumate dal fuoco.
Dormono, o re di Assur, i tuoi Pastori: sono sepolti i tuoi principi, a tua gente va a nascondersi per le montagne, e non v'è chi la raduni.
La tua ferita non è segreta, gravissima ell' è la tua piaga: tutti quelli, che hanno udite nuove di te, hanno battuto palma a palma per l'allegrezza: imperocché a chi non fece male in ogni tempo la tua malizia?
Per lui sono scosse le montagne, e le colline son desolate; dinanzi a lui trema la terra, e il mondo tutto, e tutti quei, che lo abitano.
Égli con impetuosa inondazione distruggerà la sede di lei, e i nemici di lui dalle tenebre saran perseguitati.
Perocché costoro, che ne' conviti sbevazzano insieme, saran consunti come le spine, che tra loro s'intrecciano, e come aridissima paglia.
Il Signore pronunzierà contro di te questa sentenza: non rimarrà più seme del tuo nome: sterminerò le statue, e gl'idoli di getto dalla casa del Dio tuo, e farolla tuo sepolcro, e tu sarai disprezzato.
Perchè il Signore farà vendetta della superbia contro Giacobbe, come della superbia contro Israele; perocché questi distruttori li spersero, e guastaron le loro propagini.
Dov' è la tana de' leoni, e i paschi de' lioncelli, dove andava a riporsi illione, e i suoi lioncini, senza aver chi li disturbasse?
Romor di sferza, romore di ruote sprecipitose, e di frementi cavalli, e di cocchi ardenti, e di cavalleria, che si innoltra;
E di spada, che lampeggia, e di lancia folgoreggiante, e di turba, che è uccisa, e di grave ruina; sono senza fine i cadaveri, gli uni cadono sui corpi degli altri.
E sopra di te getterò le (tue) abbominazioni, e ti caricherò di contumelie, e farotti un esempio.
Così anche tu berai fino all'ebbrezza, e sarai conculcata, e aiuto chiederai dal nimico.
Avesti più mercatanti, che non sono le stelle del cielo; ma il bruco ingrassato vola via.
Egli sgrida il mare, e lo asciuga, e i fiumi tutti cangia in arida terra: rende sterile il Basan, e il Carmelo, e languiscono i fiori del Libano.
Chi sussister potrà all'apparir del suo sdegno? E chi potrà a lui resistere irato, e in furore? L'indegnazione di lui divampa qual fuoco, e da esso i massi sono squagliati.
Da te uscirà colui, che mal pensa contro il Signore, che ha in testa iniqui disegni.
Queste cose dice il Signore: Quantunque ei siano fortissimi, e anche in maggior numero, contuttociò saranno recisi, e passeranno. Io ti ho afflitto, ma non ti affliggerò di più.
Le rotelle de' suoi campioni gettano fiamme, i suoi soldati hanno vesti di porpora: le redini de' cocchi sono fiammanti nel giorno, in cui ella si mette in ordine (per la battaglia), e i loro cocchieri sono addormentati.
Quel lione, fatta preda sufficiente pe' suoi lioncini, fece strage per le sue lionesse; e di uccisi animali empiè la sua tana, e il suo covile di rapine.
Se' tu forse migliore della popolosa Alessandria, che risiede in mezzo a' fiumi, ed è cinta dalle acque, il di cui tesoro è il mare, e le sue mura sono le acque?
Allora ti consumerà il fuoco, ti sterminerà la spada, la quale ti divorerà, come fa il bruco: raguna gente in tanto numero come i bruchi, e come le locuste.
Annunzio grave contro di Ninive. Libro della visione di Nahum Elceseo.
Il Signore è un Dio zelatore, che fa vendetta; il Signore fa vendetta, e si arma di furore; il Signore fa vendetta de' suoi nemici, e serba l'ira pe' suoi nemici.
11 Signore paziente, e grande in possanza, né avrà alcuno per mondo, e per innocente. Il Signore cammina tralle tempeste, e i turbini, e sotto i suoi piedi una nebbia di polvere.
Buono il Signore, e consola nel giorno di tribolazione; e conosce quelli,che sperano in lui:
Che andate voi macchinando contro il Signore? Egli farà fine: non verrà doppia tribolazione.
E la verga di lui romperò infesta al tuo dorso, e spezzerò le tue catene.
Ècco sui monti i piedi di colui, che annunzia la buona novella: annunzia la pace: celebra, o Giuda, le tue solennità, e sciogli i tuoi voti; perocché non passerà mai più Belial per le tue terre: egli è perito interamente.
Ci mette in viaggio colui, che sotto i gli occhi tuoi devasterà, e stringerà l'assedio: osserva tu i suoi movimenti, rinforza i tuoi fianchi, accresci grandemente le tue forze.
Ella è devastata, e squarciata e lacerata: cuor languente, ginocchia tremanti, fianchi spossati, facce di tutta la gente abbronzate come una pignatta.
Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti: Io darò fuoco a' tuoi cocchi, e ridurrolli in fumo; e i tuoi lioncini saran divorati dalla spada, e torrò dalla terra le tue rapine: e non si udirà mai più la voce de' tuoi ambasciadori.
Guai a te, città di sangue, tutta menzogne, piena di strage, e di incessante rapina.
Per ragion delle molte fornicazioni della meretrice avvenente, e graziosa, che ha l'arte degl'incantesimi, che ha fatte schiave di sue fornicazioni le genti, e le famiglie de' suoi incantesimi.
Eccomi a te, dice il Signor degli eserciti, e io svelerò sotto i tuoi occhi le tue ignominie, e farò vedere alle genti la tua nudità, e i tuoi obbrobrj a tutti i reami.
E allora tutti quelli, che ti vedranno, si tireranno indietro lungi da te, e diranno: Ninive è desolata. Chi scuoterà il capo sopra di te? Donde cercherò io un consolatore per te?
Ecco che in mezzo a te il tuo è popolo di donne. Saranno spalancate le porte del tuo paese, e le sbarre saran consumate dal fuoco.
Dormono, o re di Assur, i tuoi Pastori: sono sepolti i tuoi principi, a tua gente va a nascondersi per le montagne, e non v'è chi la raduni.
La tua ferita non è segreta, gravissima ell' è la tua piaga: tutti quelli, che hanno udite nuove di te, hanno battuto palma a palma per l'allegrezza: imperocché a chi non fece male in ogni tempo la tua malizia?
Per lui sono scosse le montagne, e le colline son desolate; dinanzi a lui trema la terra, e il mondo tutto, e tutti quei, che lo abitano.
Égli con impetuosa inondazione distruggerà la sede di lei, e i nemici di lui dalle tenebre saran perseguitati.
Perocché costoro, che ne' conviti sbevazzano insieme, saran consunti come le spine, che tra loro s'intrecciano, e come aridissima paglia.
Il Signore pronunzierà contro di te questa sentenza: non rimarrà più seme del tuo nome: sterminerò le statue, e gl'idoli di getto dalla casa del Dio tuo, e farolla tuo sepolcro, e tu sarai disprezzato.
Perchè il Signore farà vendetta della superbia contro Giacobbe, come della superbia contro Israele; perocché questi distruttori li spersero, e guastaron le loro propagini.
Dov' è la tana de' leoni, e i paschi de' lioncelli, dove andava a riporsi illione, e i suoi lioncini, senza aver chi li disturbasse?
Romor di sferza, romore di ruote sprecipitose, e di frementi cavalli, e di cocchi ardenti, e di cavalleria, che si innoltra;
E di spada, che lampeggia, e di lancia folgoreggiante, e di turba, che è uccisa, e di grave ruina; sono senza fine i cadaveri, gli uni cadono sui corpi degli altri.
E sopra di te getterò le (tue) abbominazioni, e ti caricherò di contumelie, e farotti un esempio.
Così anche tu berai fino all'ebbrezza, e sarai conculcata, e aiuto chiederai dal nimico.
Avesti più mercatanti, che non sono le stelle del cielo; ma il bruco ingrassato vola via.
Egli sgrida il mare, e lo asciuga, e i fiumi tutti cangia in arida terra: rende sterile il Basan, e il Carmelo, e languiscono i fiori del Libano.
Chi sussister potrà all'apparir del suo sdegno? E chi potrà a lui resistere irato, e in furore? L'indegnazione di lui divampa qual fuoco, e da esso i massi sono squagliati.
Da te uscirà colui, che mal pensa contro il Signore, che ha in testa iniqui disegni.
Queste cose dice il Signore: Quantunque ei siano fortissimi, e anche in maggior numero, contuttociò saranno recisi, e passeranno. Io ti ho afflitto, ma non ti affliggerò di più.
Le rotelle de' suoi campioni gettano fiamme, i suoi soldati hanno vesti di porpora: le redini de' cocchi sono fiammanti nel giorno, in cui ella si mette in ordine (per la battaglia), e i loro cocchieri sono addormentati.
Quel lione, fatta preda sufficiente pe' suoi lioncini, fece strage per le sue lionesse; e di uccisi animali empiè la sua tana, e il suo covile di rapine.
Se' tu forse migliore della popolosa Alessandria, che risiede in mezzo a' fiumi, ed è cinta dalle acque, il di cui tesoro è il mare, e le sue mura sono le acque?
Allora ti consumerà il fuoco, ti sterminerà la spada, la quale ti divorerà, come fa il bruco: raguna gente in tanto numero come i bruchi, e come le locuste.